nov 08

Perché Linux?

Ogni transizione è portatrice di “sforzi”… volere proporre Linux, ossia software libero, in ambiente professionale, come valida alternativa a sistemi poco efficienti,  come possono esserlo, a volte, quelli proprietari (inutile far nomi, il riferimento è palese), non deve essere considerato una forma di coercizione. Si tratta solo di rinunciare a qualche atavica e, quella sì, forzata, abitudine ed adattarsi al nuovo mezzo.

A parte la proverbiale efficienza, ammettetelo, gli interventi sono solo per spiegare come fare, e non RIPARARE il computer. E’ stato statisticamente dimostrato che certi sistemi operativi fanno perdere più tempo nel ripulirli, disinfestarli, deframmentarli, reinstallarli piuttosto che nell’utilizzarli produttivamente. Il problema, semmai, è la formazione… ma una formazione tesa a cambiare mentalità non modo operativo, che è sin troppo simile.

Volenti o nolenti, soprattutto a causa dei minori finanziamenti, la scuola non può permettersi di gettare centinaia di euro in programmi costosi e pieni di problemi. Lo fa dove è costretta, per l’appunto, da una forzata politica commerciale. Dove possibile è necessario emanciparsi da questa dipendenza da sistema proprietario, che alla fine risulta essere solo uno spreco di risorse per la scuola.

Ripetiamo, le differenze sono minime, e così insignificanti, che ancora si stenta a capire dove stia la vera difficoltà… Parliamone…

Se siete curiosi visitate questo sito ( 27 motivi per usare Linux )… e se ancora vi ostinate godetevi questi video…

Cosa fanno al Nord…

Cosa fanno al Sud…

E noi? Stiamo alla “finestra”???

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One Response to “Lettera aperta agli operatori della Scuola”

  1. Ospite scrive:

    Parole sante!

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