nov 24
Si comunica che a partire dal 20 novembre 2008 La Voce del Bruno, il nostro giornale scolastico risulta inagibile… questo è dovuto ad importanti lavori di ristrutturazione che il provider presso il quale siamo ospitati sta effettuando.

It’s alive!!! It’s alive!!!
Dopo aver “smanettato” tra backup e ricostruzione di SQL sono riuscito a riportare in vita il sito… Il provider, infatti, nel trasferire i dati non aveva riconfigurato adeguatamente i database… Beh ricominciamo!!!
Buon lavoro a tutti!

Adesso che lo spazio web è stato riattivato, continuiamo a lavorare sulla versione cartacea che verrà distribuita ai primi di dicembre!

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nov 20

Nell’ambito del Progetto extracurricolare d’Istituto “Educazione alla Musica” 2008-2009, si comunicano le date degli incontri legati al percorso A: Storia della Musica.

Gli incontri si terranno in Aula Magna.

Sei lezioni-conferenza con ascolto guidato e, alcune, con supporto video incentrate su alcune fasi fondamentali della storia della musica europea e sulle relative implicazioni multidisciplinari

Bach, l’ambiente musicale del Primo Settecento, a cura del dott. Giorgio Ruffa, 9 Dicembre 2008, ore 15.00-17.00

Bach, Musica e Teologia, a cura del dott. Giorgio Ruffa, 16 Dicembre 2008, ore 15.00-17.00

Mozart e Beethoven: tra Classicismo e Romanticismo, a cura del prof. Ruggero Prospero, 11 Febbraio 2009, ore 14.30-16.30

Wagner tra Feuerbach e Schopenhauer, a cura del prof. Ruggero Prospero, 4 Marzo 2009, ore 14.30-16.30

Learning from exposure IIntervento educativo a cura dell’associazione culturale musicale INTRASONUS, data da definire, 26 o 27 Marzo 2009.

Learning from exposure IISecondo intervento INTRASONUS: data da definire, 21 o 22 Aprile 2009.

 

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nov 08

Perché Linux?

Ogni transizione è portatrice di “sforzi”… volere proporre Linux, ossia software libero, in ambiente professionale, come valida alternativa a sistemi poco efficienti,  come possono esserlo, a volte, quelli proprietari (inutile far nomi, il riferimento è palese), non deve essere considerato una forma di coercizione. Si tratta solo di rinunciare a qualche atavica e, quella sì, forzata, abitudine ed adattarsi al nuovo mezzo.

A parte la proverbiale efficienza, ammettetelo, gli interventi sono solo per spiegare come fare, e non RIPARARE il computer. E’ stato statisticamente dimostrato che certi sistemi operativi fanno perdere più tempo nel ripulirli, disinfestarli, deframmentarli, reinstallarli piuttosto che nell’utilizzarli produttivamente. Il problema, semmai, è la formazione… ma una formazione tesa a cambiare mentalità non modo operativo, che è sin troppo simile.

Volenti o nolenti, soprattutto a causa dei minori finanziamenti, la scuola non può permettersi di gettare centinaia di euro in programmi costosi e pieni di problemi. Lo fa dove è costretta, per l’appunto, da una forzata politica commerciale. Dove possibile è necessario emanciparsi da questa dipendenza da sistema proprietario, che alla fine risulta essere solo uno spreco di risorse per la scuola.

Ripetiamo, le differenze sono minime, e così insignificanti, che ancora si stenta a capire dove stia la vera difficoltà… Parliamone…

Se siete curiosi visitate questo sito ( 27 motivi per usare Linux )… e se ancora vi ostinate godetevi questi video…

Cosa fanno al Nord…

Cosa fanno al Sud…

E noi? Stiamo alla “finestra”???

<h4 style="text-align: justify;">Cosa fanno al Sud&#8230;</h4> <p> <h4 style="text-align: justify;">E noi? Stiamo alla &#8220;finestra&#8221;???</h4> </div> " />
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nov 04

C’è chi rimane sedotto dalle “mirabolanti” performance grafiche di Win Vista… Povera software house di Redmond, anche qui è arrivata tardi, giusto il tempo di copiare :-) Guardatevi questo video sulle rispettive capacità 3D di Win Vista e di Linux con Compiz…

Sia chiara una cosa, a parte un moderato uso a scopo dimostrativo, il sottoscritto non gradisce, né consiglia, tutto questo spettacolo nel desktop… poco produttivo nella pratica… non a caso Mac OS X, pur avendo una grafica superba, non indugia, sebbene possa permetterselo alla grande, in questi spettacoli. Il desktop 3D, a conti fatti,  è solo uno spreco di risorse in Windows,, già divoratore per conto proprio, mentre, tanto per cambiare, in Linux la gestione risulta più oculata ed efficace ;-)

 

 

<h4 style="text-align: justify;">Sia chiara una cosa, a parte un moderato uso a scopo dimostrativo, il sottoscritto non gradisce, né consiglia, tutto questo spettacolo nel desktop&#8230; poco produttivo nella pratica&#8230; non a caso Mac OS X, pur avendo una grafica superba, non indugia, sebbene possa permetterselo alla grande, in questi spettacoli. Il desktop 3D, a conti fatti,  è solo uno spreco di risorse in Windows,, già divoratore per conto proprio, mentre, tanto per cambiare, in Linux la gestione risulta più oculata ed efficace <img src='http://www.liceobruno.it/lablim/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </h4> <p> </p></div> </p> <p style="text-align: center;"> </p> " />
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nov 04

Voglio chiarire che per quello che riguarda la cosiddetta rivalità Windows vs Il resto del mondo, non si tratta di essere anti… si tratta di essere “handy”, ossia pratici. Io con un computer voglio lavorarci, non passare il tempo a farne la manutenzione e la disinfestazione:-)

Che una installazione di windows su 10 “funzioni” non ci meraviglia affatto. Meraviglia la becera politica commerciale che ha fatto di un sistema operativo una macchina mangiasoldi… La trovata delle licenze stratificate è esilarante, è come se voi compraste un’auto da corsa con le ruote di legno, in quanto “Home Basic”. Ma vedete, io pagherei volentieri per una cosa che funziona, ma pagare per un costoso assemblato di “bug” mi pare assurdo. Anche Linux ha dei bug, sicuramente, ma dietro ci sta una comunità internazionale che ci lavora costantemente. Apple questo, con molta astuzia commerciale ovviamente, lo ha capito ed usa un kernel open source. Quindi, nessuno lo mette in dubbio, sia MS che Apple pensano al profitto, ma con una differenza: il prodotto finale.

La terza via, Linux, purtroppo non è per tutti, la maggior parte degli utenti ha subito una sorta di “brainwashing” e stenta a capire che le differenze operative sono minime… è anche vero che sono richieste conoscenze informatiche un po’ più mature del “copia ed incolla”, ma ottime distribuzioni di Linux oggi possono essere gestite anche da bambini. Linux comunque è fatto per lavorare e quindi buona parte degli aspetti “ludici” (pur presenti) è carente rispetto a Win o Mac… e questo lo taglia fuori da una fetta di mercato, per l’appunto.

Ci tengo a ribadire che la mia è una visione pragmatica e non politica. Il futuro dell’informatica dovrà per forza essere Open Source e, come detto, non per ragioni politiche, ma soprattutto pratiche… il software moderno richiede immense risorse per essere sviluppato ed aggiornato e solo una enorme comunità di programmatori, più o meno libera da capestri aziendali, può garantire questo. Mi spiegate come mai la MS sta investendo 300 MILIONI DI DOLLARI in pubblicità per rilanciare windows, quando potrebbe investirli in know-how? Qui la faccenda suona strana, o no?

Vi assicuro che quando userete il computer per applicazioni produttive e di forte stabilità ed il messaggio “la memoria non poteva essere read” rovinerà ore di lavoro, vi verrà voglia di scaraventare il PC fuori dalla “finestra”, ma non fatelo lui è innocente, cambiategli solo il S.O. Magari con XP che, tanto per confermare la figuraccia fatta con Vista, verrà fatto, più o meno, resuscitare nella prossima edizione di win, ossia WINDOWS 7.

Per quanto riguarda Apple, i suoi computer sono sempre stati lo State of the Art nel settore, e negarlo sarebbe sciocco. Basta guardare anche il nuovo MacBook… non una vite è fuori posto e tutto è calcolato con precisione ossessiva scolpita con il laser… questa è Apple. E i suoi utenti, che per forza di cose sono una élite, questo pretendono e “pagano”. Ma pagano per un servizio effettivo. E chi paga sono dei professionisti… I Mac sono ideati per lavorare, non per farne manutenzione. Molti utenti professionisti usano i Mac senza neppure sapere cosa sia un computer… lavorano sui loro progetti senza preoccuparsi delle “rogne” informatiche. Certo, si tratta di macchine, anche un’auto di F1 brucia il motore, e quindi un guasto o un blocco di sistema sono sempre in agguato… c’è solo da chiedersi con quale frequenza :-)

Ora c’è una fase di ristagno, ma vi assicuro che con l’uscita di Snow Leopard 10.6, nel 2009, Apple sarà l’unica a fornire un sistema operativo a 64bit reali, con applicazioni embedded. Mentre Microsoft sta ancora a pensare come riscrivere XP, avendo buttato in soffitta il progetto Longhorn.

Molti utenti, probabilmente, con Windows non hanno affrontato problemi veri, ma provate ad installare una rete o a montare, seriamente, un film… e dopo vediamo se non lo scagliate fuori dalla vostra vita :-)

Per il PC il futuro, spero, sia Linux… Anche una distribuzione semicommerciale sarebbe accettabile… tradendo magari un po’ la sua filosofia, ma garantendo un prodotto tecnicamente ineccepibile. Del resto anche i programmatori devono vivere, o no?

Ho parlato poco di Linux? Nessun problema, visitate questo sito, se dopo la lettura non sarete incuriositi nel dedicare una partizione del vostro disco al “pinguino” significa solo che già lo usate o che avete un Mac :-)

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nov 04

Visto che siamo stati accusati di essere anti “Finestre”, ecco un articolo tutto dedicato alla futura creatura di Redmond. Da studioso di simbolismo noto che il numero 7 è carico di significati. Il primo che mi viene in mente è il settimo peccato capitale: l’accidia.  Chi è in preda all’accidia è nell’impossibilità di fare scelte durature, e ricerca emozioni sempre diverse, come se proiettasse la propria felicità in un altro tempo o in un altro luogo. Speriamo che questa volta la software house di Redmond pensi alla felicità degli utenti :-)

Andiamo al dunque… Microsoft Windows 7 (conosciuto anche come Windows Seven e precedentemente noto come Windows “Blackcomb” e Windows “Vienna”) è il nome in codice di una futura versione di Microsoft Windows, che andrà a succedere a Windows Vista. La data di rilascio non è ancora stata ufficializzata da Microsoft; le indicazioni puntano a un tardo 2009 – inizio 2010 (tre anni dopo l’uscita di Windows Vista, come previsto dalla roadmap Microsoft), sebbene alcune fonti non attendibili pongano il 3 giugno 2009 come possibile data. Una variante del server, nome in codice Windows Server 7, è in fase di sviluppo.

Agli inizi dello sviluppo del predecessore di Windows 7, ovvero Windows Vista, era previsto che quest’ultimo avrebbe portato con sé una vera e propria rivoluzione nel mondo dei sistemi operativi, ma successivamente per diversi motivi molte delle funzionalità originariamente previste vennero accantonate. Per tacere della notevole mole di incompatibilità e bug che il sistema portava con sé.

Sembra che ancora una volta Microsoft abbia deciso di mantenere un approccio conservativo nello sviluppo del nuovo sistema operativo, continuando ulteriormente l’evoluzione di un kernel che, come accennato prima, è stato introdotto per la prima volta con Windows NT 4.0 agli inizi degli anni ‘90. Insomma WIN XP, nonostante tutto, aveva raggiunto una maturità accettabile, soprattutto nelle versioni “Professional, e questa strada è stata interrotta dalla catastrofica avventura di Vista… ora si torna ad XP… ne vedremo delle “belle” :-)

Riflessione maligna, concedetemela: ma in questo balletto commercial-tecnologico chi ci rimette? L’utente finale, io credo, o mi sbaglio? Comunque, per stare tranquilli, montate sul vostro PC un doppio sistema operativo… Linux vi salverà quando il “NUOVO” Win andrà in pallone :-) Ma, se potete, cercate di tenervi un Win XP Pro, non sarà il paradiso, ma almeno è dignitoso… per quel che riguarda il mondo PC-WIN.

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nov 04

Microsoft si è inventata, per le versioni più costose, il diritto di downgrade… per passare da Vista ad XP professional … roba da delirium tremens, spiegatemela voi, sarà che io leggo troppo tra le righe, ma questa è la totale conferma di una débacle storica, ma c’è chi dice che “VISTA” funziona così bene… Ce lo conferma la stessa Microsoft che nelle sue brochure scrive:«Il timore che Windows Vista non sia compatibile con applicativi software o dispositivi hardware già in utilizzo, il cui funzionamento è invece ben collaudato con i sistemi Windows XP che equipaggiano i PC preesistenti [è], tuttavia, un falso problema, che non dovrebbe disorientare l’acquirente portandolo ad effettuare una scelta non ottimale, quale quella di Windows XP. Perché, infatti, sostituire un sistema operativo di ultima generazione quale Windows Vista, con tante caratteristiche innovative e infinite possibilità applicative, con una versione antecedente e quindi meno evoluta, sicura e performante»? MAMMA MIA CHE RIDERE

Andiamo avanti con i parossismi verbali… Leggete il testo normativo che segue:Definizione
I diritti di downgrade di Microsoft, che riguardano l’utente finale, sono documentati all’interno del contratto EULA (End User License Agreement), e fanno riferimento alla possibilità di acquistare la più recente edizione del software Microsoft, continuando però ad eseguire la precedente versione fino a quando non siano pronti gli upgrade correttivi e le migliorie del nuovo S.O. acquistato.

Quando e perché vengono utilizzati i diritti di downgrade?
Un cliente potrebbe acquistare un nuovo computer, avendo però la necessità di eseguire lo stesso sistema operativo dei 10 computer già in uso, ad esempio Windows XP Professional. In questo caso, è possibile preinstallare Windows Vista Business sul nuovo computer e offrire come ulteriore servizio l’installazione di Windows XP Professional per conto del cliente. È responsabilità dell’utente finale disporre del supporto per il software di downgrade, acquistato tramite i canali retail, OEM/System Builder o Volume Licensing di Microsoft.
Se il cliente decide di eseguire il downgrade, può utilizzare una sola versione del supporto per il software di downgrade per più installazioni. Non è necessario che il cliente disponga dei supporti per Windows XP Professional per ogni PC in cui viene eseguito il downgrade, dal momento che l’acquisto delle licenze per il sistema operativo completo Windows Vista Business fornisce automaticamente i diritti di downgrade. Il cliente potrà eseguire Windows XP Professional finché non sarà pronto per aggiornare il sistema a Windows Vista Business. Una volta eseguito l’aggiornamento, il cliente sarà già in possesso della licenza per la copia di Windows Vista Business acquistata con il nuovo computer.
Se un cliente che usufruisce dei diritti di downgrade previsti dalle condizioni di licenza delle edizioni di Windows Vista Business e Ultimate utilizza supporti per Windows XP e un codice “Product Key” attivato in precedenza, al momento dell’installazione nel sistema Windows Vista non potrà eseguire l’attivazione a causa della differente configurazione hardware. In questo caso, il cliente sarà invitato a rivolgersi al supporto per l’attivazione e spiegare la situazione all’addetto al servizio clienti. Una volta accertato che il cliente è in possesso di una licenza valida per Vista Business o Ultimate, l’addetto al servizio clienti potrà aiutarlo ad attivare il software.

Dunque, se ho capito bene, io compro Vista (mera ipotesi , piuttosto che usare Windows riaccendo il mio Commodore 64), che so non essere adatto alle mie esigenze, ed ho diritto ad usare una versione precedente in attesa che la nuova funzioni??? Mi sentirei preso un po’ in giro, o no? Ma la cosa si fa anche più interessante dato che è possibile il downgrade da Vista a XP solo se si possiede Vista ultimate o business. Che fare, oltre che a passare a GNU/Linux, se qualcuno, la maggioranza, ha comprato un PC con Vista basic? Semplice basta pagare per fare l’upgrade a Vista ultimate, prodotto che non userò, e quindi effettuare il downgrade . Stupendo!!! Ma non finisce qui, Windows XP lo devo già possedere originale, mica me lo forniscono … Neanche Kafka poteva immaginare tanto… Ma “diciamolo”, alla Microsoft sono dei geni… chi poteva dare una parvenza di positività, persino lucrandoci sopra, ad un termine come DOWNGRADE!!!

Ripensandoci, la cosa mi sembra troppo assurda per essere vera… qualcuno mi smentisca per favore… o, forse, vale questa perla di saggezza: “Quando credi di avere toccato il fondo non disperarti… non è finita, è proprio lì che devi cominciare a scavare“.
NO FURTHER COMMENTS, saluti

P.S. Il 30 giugno 2008 è terminata la distribuzione di licenze per il sistema operativo Microsoft Windows XP, anche se con riserva. Il sistema sarà supportato fino al 2014 e i netbook e nettop, ossia PC a basso costo, potranno beneficiare di licenze per XP Home fino al 2010.

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