REGOLAMENTO D’ISTITUTO

LICEO SCIENTIFICO GIORDANO BRUNO


PARTE 1: ORGANI COLLEGIALI

ART. 1
La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con un preavviso di almeno 6 giorni rispetto alla data delle riunioni, tramite lettera diretta ai singoli membri dell’organo collegiale e mediante affissione all’albo di apposito avviso.
Nei casi di stretta necessità la convocazione sarà fatta nei tempi e nei modi più tempestivi (per vie brevi).
La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell’organo collegiale.
Di ogni seduta viene redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal segretario, steso su apposito registro a pagine numerate.

ART. 2
Le attività di ciascuno degli organi collegiali devono essere programmate nel tempo, all’inizio di ciascun anno scolastico, in rapporto alle specifiche competenze, allo scopo di realizzare un ordinato svolgimento delle stesse, raggruppando in linea di massima a date prestabilite, la discussione e gli argomenti su cui sia possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte o pareri.
La documentazione inerente alla discussione dei singoli punti all’o.d.g. va messa, ove necessario e possibile, a disposizione dei componenti gli organi collegiali contestualmente alla comunicazione dell’o.d.g.

ART. 3
Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele, nel rispetto delle specificità di ciascuno e delle necessarie precedenze e al termine di ogni anno scolastico sarà tenuto a fare una verifica e una valutazione delle attività svolte e ad esprimere indicazioni in prospettiva.
Tale esigenza vale, in particolare, vista la responsabilità della funzione che gli compete, per il Collegio dei Docenti.

CONSIGLIO D’ISTITUTO

ART. 4
Secondo la normativa vigente la prima convocazione del Consiglio d’Istituto, successiva alla nomina dei membri appena eletti, è disposta dal Preside.

ART. 5
Nella prima seduta il Consiglio è presieduto dal Preside ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente.
L’elezione ha luogo a scrutinio segreto.
Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio. E’ eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio.
Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica.
Il Consiglio può deliberare di eleggere anche un vice-presidente, scelto tra i genitori e con le stesse modalità.
Al suo interno il Consiglio d’Istituto elegge i componenti della Giunta esecutiva, secondo i criteri stabiliti dai Decreti Delegati.
La Giunta predispone i lavori del Consiglio d’Istituto.
Il presidente del Consiglio non può far parte della Giunta.

ART. 6
Il Consiglio d’Istituto è convocato dal presidente del Consiglio stesso.
Il presidente del Consiglio è tenuto a disporne la convocazione su richiesta del presidente della Giunta esecutiva ovvero della maggioranza dei componenti del Consiglio stesso.

ART. 7
La Relazione del Dirigente Scolastico è predisposta annualmente ed è oggetto di discussione e approvazione in apposita seduta del Consiglio d’Istituto.
La relazione fa parte della documentazione sottoposta all’approvazione dei Revisori dei Conti.

ART. 8
Di ogni riunione del Consiglio viene redatto il verbale che deve essere approvato a maggioranza.
Ciascun componente il Consiglio può far mettere a verbale proprie dichiarazioni.
La pubblicità degli atti del Consiglio d’Istituto, deve avvenire mediante affissione in apposito albo d’istituto della copia integrale del verbale e del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio stesso.
Considerato che le delibere sono un estratto del verbale e questo viene approvato sempre nella seduta successiva (con eventuali modifiche), e le delibere devono anch’esse essere firmate dal Presidente, l’affissione all’albo avviene dopo l’approvazione del verbale.
Le delibere sono, comunque, immediatamente esecutive per la loro sostanza e l’informazione sulle stesse può essere data anche prima della pubblicazione, a chiunque ne faccia richiesta, dal Presidente o da qualsiasi componente del C.d.I.
La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 10 giorni
I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nella segreteria dell’istituto e sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta.
Non sono soggette a pubblicazioni gli atti e deliberazioni concernenti singole persone salvo contraria richiesta dell’interessato.

ART. 9
Possono proporre argomenti per essere inseriti nell’o.d.g. del Consiglio, oltre alla Giunta, ciascun consigliere, i Consigli di classe, i comitati dei genitori, il Collegio dei Docenti, le assemblee dei genitori, degli studenti, dei non docenti, la maggioranza dei genitori e degli studenti di una singola classe, i Coordinamenti degli insegnanti per materia.

ART. 10
Ogni modifica al presente regolamento d’istituto è rimessa al Consiglio con la maggioranza dei due terzi dei membri in carica.
L’interpretazione autentica del regolamento stesso è espressa a maggioranza semplice.

ART. 11
Tra le proprie finalità il C.d’I. avrà cura di proporre al Collegio Docenti, all’inizio dell’anno scolastico e comunque prima della programmazione delle attività didattiche, iniziative di intervento culturale aperte sul territorio anche alla collaborazione con gli organismi di democrazia decentrata (C.d.Q., enti o associazioni) in modo da rendere riconoscibile il progetto culturale d’Istituto.

ART. 12
In caso di dimissioni di uno o più consiglieri, nella seduta immediatamente successiva, il Consiglio le discute e decide la surroga in base a quanto previsto dalle norme vigenti.

CONSIGLI DI CLASSE

Il Consiglio di classe è convocato dal Preside di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri, escluso dal computo il presidente.
Per la programmazione e lo svolgimento delle attività dei singoli consigli di classe si vedano gli artt. 2 e 3 di questa parte del presente regolamento.

COLLEGIO DOCENTI

Il Collegio dei Docenti si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce ogniqualvolta il Preside ne ravvisi la necessità oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta; comunque almeno una volta ogni trimestre o quadrimestre.

PARTE 2: ASSENZE E VIGILANZA SUGLI ALUNNI

ART. 1
Si premette che l’appello degli alunni presenti va fatto subito, all’inizio dell’ora di lezione.
I lievi ritardi, purchè non reiterati, e le assenze fino a 5 giorni saranno giustificati direttamente dal docente in servizio nella prima ora di lezione.
Le assenze superiori a 5 giorni dovute a malattia devono essere corredate da certificato medico che dovrà essere depositato in segreteria a cura dell’allievo nel corso della mattinata di rientro in classe.
Le assenze superiori a 5 giorni non dovute a malattia, gli ingressi posticipati e le uscite anticipate saranno autorizzate o giustificate dal Preside o dai Collaboratori del Preside.
Nel corso dell’anno sono consentiti, in assenza di adeguata documentazione (certificato medico, ecc.), solo quattro permessi di entrata posticipata e/o uscita anticipata per quadrimestre.

ART. 2
Esauriti i permessi complessivi di entrata e/o uscita non sarà possibile accedere alle lezioni o uscire anticipatamente senza una valida pezza giustificativa ( es. : certificato medico, copia impegnativa  medica etc), a meno che non si sia accompagnati personalmente da un genitore.
Qualora non si rispetti quanto sopra, dopo aver avvertito in prima istanza la famiglia, l’alunno/a non sarà accettato a scuola se maggiorenne. Se minorenne, ciò andrà ad incidere sul voto di condotta, che diminuirà in maniera proporzionale alla reiterazione, fino a giungere anche all’insufficienza.

ART. 3
Le assenze collettive devono essere certificate mediante dichiarazione della famiglia.

ART. 4
I permessi annuali di ingresso posticipato e di uscite anticipate saranno direttamente trascritti dalla Presidenza sul registro di classe.

ART. 5
Ogni richiesta di giustificazione di assenza ha valore se compilata sul libretto personale degli alunni, comunque ogni autorizzazione ha valore se rilasciata per iscritto.

ART. 6
Le Assemblee mensili di classe devono essere richieste al Preside, previo accordo con gli insegnanti delle ore interessate.
Le Assemblee mensili d’Istituto devono essere richieste al Preside con almeno cinque giorni d’anticipo e secondo le modalità previste dai Decreti Delegati.

ART. 7
Durante l’intervallo delle lezioni, che è di almeno 10 minuti, il personale docente di turno vigila sul comportamento degli alunni con le modalità e i turni di sorveglianza predisposti, in modo da evitare che si arrechi pregiudizio a persone e cose.

ART. 8
Gli alunni entrano nella scuola nei 10 minuti che precedono l’inizio delle lezioni; pertanto, in ottemperanza agli obblighi di vigilanza, il personale docente dovrà prendere servizio cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni.

PARTE 3: ORARI DI FUNZIONAMENTO DELL’ISTITUTO, CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI, ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI, COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI, MODALITA’ DI COMUNICAZIONE

L’istituto fornisce attività: curricolari, integrative, aggiuntive e di approfondimento.

ART. 1
Le attività curricolari si svolgono, di norma, dalle ore 8 alle ore 14.
Le attività integrative, aggiuntive e di approfondimento si svolgono secondo criteri deliberati di volta in volta dal Collegio Docenti, dai Consigli di classe e dal Consiglio d’Istituto sulla base di specifici progetti, e possono interessare anche l’orario pomeridiano.

ART. 2
L’apertura pomeridiana della scuola è prevista per le attività integrative ( sostegni e recuperi), aggiuntive e di approfondimento o per la realizzazione di specifici progetti e comunque per altre iniziative dell’istituto con valenza educativa.

ART. 3
L’accesso di organismi esterni che ne facciano richiesta sarà comunque garantito compatibilmente con le priorità didattiche e fatte salve le disponibilità del personale non docente nell’ambito dell’orario previsto dal proprio contratto di lavoro.

ART. 4 (FORMAZIONE DELL’ ORARIO DELLE LEZIONI)
L’orario delle lezioni sarà formulato dal Preside o da docenti da esso delegati e si atterrà, di norma, ai seguenti criteri di massima, fatte salve le esigenze derivanti da insegnanti in servizio con completamento esterno o dalle varie combinazioni di lingua straniera:
a) possibilità di formulazione di un orario di educazione fisica in modo che la palestra sia sfruttata al massimo durante l’orario antimeridiano delle lezioni
b) esigenze collegate all’utilizzo dei laboratori per le classi sperimentali
c) possibilità per ogni docente di materia scritta, su richiesta, di effettuare i compiti entro le prime tre ore di lezione
d) ove possibile, equità nella distribuzione del carico di lavoro per ogni classe nell’ambito della giornata
e) qualsiasi altra particolare esigenza legata alla programmazione didattica

ART. 5 (CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME)
Si ritiene che nel procedere alla formazione delle classi prime ci si debba attenere ai seguenti criteri:
a) suddivisione degli studenti secondo il giudizio rilasciato dalla scuola media per formare classi tra loro equieterogenee
b) numero di studenti tale da consentire il proseguimento della lingua straniera studiata nella scuola media
c) se possibile, iscrizione nella sezione che stanno frequentando fratelli o sorelle dello studente da iscrivere, ove richiesto
d) le classi sperimentali vengono determinate in base alle richieste degli studenti per ogni tipo di sperimentazione autorizzata dal Ministero
e) su richiesta e per piccoli gruppi (2-3) gli alunni potranno essere inseriti nella stessa classe, soprattutto per provenienza extraurbana, fermo restando il criterio di formazione di classi equieterogenee.
f) Potranno, in casi eccezionali, essere effettuati cambi di classe dopo la formazione delle stesse, nel rispetto del punto a) e con l’assenso dei genitori e degli alunni coinvolti nella richiesta.

ART. 6 (CRITERI DI EVENTUALE ACCORPAMENTO DELLE CLASSI E INSERIMENTO ALUNNI NON PROMOSSI)
Se, in base alle normative vigenti sul numero minimo di alunni necessari per la formazione delle classi terze (o altre intermedie), si presentasse la necessità di smembrare una classe, ferma restando la garanzia di prosecuzione delle sperimentazioni in atto nella scuola, sarà smembrata la classe o con il minor numero di alunni promossi o , su indicazione del consiglio di classe , la classe il cui gruppo è meno compatto.
Gli alunni della classe smembrata avranno la facoltà di scelta della sezione compatibilmente con le disponibilità numeriche delle esistenti classi cui gli alunni devono accedere.

Gli alunni non promossi hanno la facoltà di scegliere una classe diversa rispetto a quella frequentata nel precedente anno scolastico compatibilmente con la disponibilità numerica della classe richiesta.

ART. 7 (ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI)
Fermo restando che l’assegnazione dei docenti alle classi è competenza del Dirigente Scolastico, nell’osservanza della normativa vigente e nel rispetto degli organici, si terrà conto delle indicazioni didattiche del Collegio e, per quanto possibile dei seguenti criteri:

a) continuità didattica, compatibilmente con gli organici, compatibilità ambientale.
b) razionalizzazione della organizzazione della scuola
c) equilibrio nella stabilità delle sezioni
d) Su richiesta dei docenti, e qualora possibile, passaggio di corso o da biennio a triennio.

ART. 8 (NORME DI COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI)

a) La puntualità degli alunni è essenziale per l’espletamento didattico. Gli alunni devono essere a scuola almeno cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni.
Per la giustificazione delle assenze e dei ritardi si rimanda agli articoli in proposito.
b) Durante le ore di lezione può uscire un alunno per volta e l’assenza dalla classe non deve mai essere prolungata.
c) L’assenza prolungata dalla classe dovrà essere segnalata in Presidenza dal docente nella cui ora di lezione essa si verifica e dovrà esser giustificata dalla famiglia.
d) L’allontanamento ingiustificato dalla classe o dalla scuola comporta severe sanzioni disciplinari, che vanno dal voto di condotta a quanto previsto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti.
e) come da nota protocollo nr.30/dip./segr. Del 15/03/07 del M.P.I. durante le lezioni è fatto assoluto divieto dell’uso del cellulare, che dovrà, quindi, rimanere spento per l’intero orario delle stesse, fatta eccezione per casi di grave necessità con autorizzazione dell’insegnante di classe. L’uso durante le lezioni comporta il ritiro da parte del docente e la consegna dello stesso in Presidenza. Il cellulare potrà essere ritirato da un genitore, la prima volta entro il giorno successivo; in casi reiterati solo al termine dell’anno scolastico.
Quanto sopra vale per qualsiasi strumento elettronico non previsto per uso didattico.
f) un uso improprio del cellulare, tale da compromettere il buon nome della scuola e la dignità delle persone, comporta severi provvedimenti disciplinari, che possono andare dal basso voto di condotta, alla sospensione, ad attività socialmente utili e, in casi gravissimi, fino all’espulsione. Del danno arrecato all’istituzione scolastica e/o a persone dovrà rispondere anche la famiglia.
g) E’ assolutamente vietato introdurre nell’istituto senza autorizzazione della Presidenza persone-studenti estranei. E’ obbligo di tutti segnalare eventuali presenze non autorizzate. Le inadempienze saranno disciplinarmente sanzionate secondo quanto indicato nel punto f), in maniera individuale o collettiva.
h) durante la permanenza a scuola le studentesse e gli studenti dovranno avere un comportamento e un abbigliamento consono al decoro dell’istituzione scolastica.
i) Durante il cambio d’ora si deve mantenere un comportamento adeguato per non disturbare l’attività didattica delle classi vicine.
l) Gli alunni sono tenuti a comportarsi in modo da non portare pregiudizio alle persone e alle cose e ad evitare atti e comportamenti che rendono più gravoso il lavoro del personale; la conservazione delle aule e suppellettili è affidata alla cura e all’educazione di tutti; di eventuali danni sono chiamati a rispondere coloro che li hanno causati e le famiglie. Anche in questo caso le azioni riparatorie possono esplicarsi in attività socialmente utile, quali pulizia di aule e piccola manutenzione.
m) E’ vietato uscire dall’Istituto durante l’intervallo.
n) Le scale di sicurezza devono sempre essere lasciate libere.

Tutti i genitori e gli studenti hanno diritto ad esprimere liberamente dentro la scuola il loro pensiero nel rispetto delle seguenti norme:

a) la diffusione dei materiali e l’utilizzazione della bacheca per l’affissione di volantini, giornali murali e altro non possono essere vietate a condizione che i documenti esposti o fatti circolare riportino i dati identificativi di chi li ha prodotti e di chi li diffonde e siano inerenti all’azione educativo didattica della scuola.
b) che si rispetti il divieto di propaganda elettorale all’interno dei locali della scuola, fatta eccezione per la propaganda relativa alla elezione degli organi collegiali.
E’ sempre necessaria l’autorizzazione della Presidenza per esporre all’interno dell’Istituto manifesti, comunicati, ecc..

ART. 9 ( SANZIONI)

COMPORTAMENTO SCORRETTO NEI CONFRONTI DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA
GRADUALITA’ DELLA SANZIONE

Frequenti ritardi
Richiamo verbale
Comunicazione alla famiglia
Voto in condotta che diminuisce in maniera proporzionale al numero degli stessi: massimo voto 8  minimo 7
Nei casi più gravi si può arrivare all’insufficienza.

Assenze numerose
Richiamo verbale
Comunicazione alla famiglia
Voto in condotta che diminuisce in maniera proporzionale al numero delle stesse: massimo voto 8 minimo 6
Per gli alunni delle classi quinte, numerosissime assenze ingiustificate, possono determinare la non ammissione all’esame di stato

Disturbo durante le lezioni

Voto di condotta :8
Comportamento irriguardoso: voto di condotta :7  o 6

Aule sporche
Lavoro socialmente utile: pulizia con i dispositivi di sicurezza
Situazioni di disordine reiterate: voto di condotta : 7

DANNO PER COMPORTAMENTO SCORRETTO

Scritte sui muri

Pulizia o dipintura  (sempre con i dispositivi di sicurezza, come da legge 626)

Danni all’edificio o alle strumentazioni (rotture, etc) atti di vandalismo

La spesa per la riparazione a carico di chi l’ha prodotto e della famiglia dello stesso
Lavori socialmente utili (sistemazione della biblioteca, del materiale di laboratorio, manutenzione degli spazi verdi della scuola, etc)
La spesa per la riparazione a carico della famiglia
Grave atto di vandalismo, tale da costituire reato: voto di condotta 5 e allontanamento dalla scuola ( su indicazione del C.d.C. o del C.d.I.)

Introduzione di estranei

Qualora si metta a pregiudizio l’obbligo di vigilanza dei docenti: basso voto di condotta : da 7 – 6

Introduzione di sostanze dannose ( droghe, alcol etc) e oggetti pericolosi

Espulsione per 15 giorni e voto di condotta: 5

Uso improprio del cellulare e degli strumenti elettronici

Ritiro: la prima volta viene consegnato al genitore
Ritiro: la seconda volta viene consegnato al genitore  al termine delle lezioni dell’ anno scolastico in corso e voto di condotta: 8
Se l’uso va a detrimento di persone o istituzioni : voto di condotta: 5 e allontanamento dalla scuola

COMPORTAMENTO SCORRETTO NEI CONFRONTI DI UNO O PIU’ STUDENTI

Linguaggio non adeguato

Richiamo verbale
Se reiterato basso voto in condotta: 7

ATTI DI BULLISMO

Semplice scherzo
Richiamo verbale

Se lesivo dell’integrità psicologica e fisica

Lavori socialmente utili presso associazioni di volontariato e voto di condotta : 6
Se il comportamento costituisce reato: voto di condotta: 5 e allontanamento dalla scuola.

COMPORTAMENTO SCORRETTO NEI CONFRONTI DI UN /DEI DOCENTI

Linguaggio non adeguato

Richiamo verbale
Se riterato basso voto in condotta: 7

Comportamento non adeguato durante i viaggi di istruzione o durante le uscite didattiche

Comportamento di disturbo: voto di condotta 8 -7
Comportamento tale da arrecare pregiudizio all’obbligo di vigilanza dei docenti: rientro anticipato in sede degli alunni
responsabili, previa comunicazione alla famiglia  e spese a carico delle stesse, se alunni maggiorenni; obbligo per le
famiglie di accompagnare nel rientro gli alunni minorenni. In entrambi i casi voto di condotta: 7.
Se il comportamento ha costituito reato: voto di condotta:5 e allontanamento dalla scuola.
Per gli alunni delle classi quinte anche la non ammissione agli esami di stato.

COMPORTAMENTO CHE VA A PREGIUDIZIO DELL’OBBLIGO DI VIGILANZA DURANTE LE LEZIONI

Uscita dalla scuola senza permesso, comportamento che arrechi pregiudizio a persone o cose durante l’intervallo)

Basso voto di condotta . 7 -6

ART. 10 (USO DELLA SALA STAMPA)
Affissi alla porta della Sala Stampa sono indicati:

a) gli orari d’apertura
b)    le modalità d’uso delle fotocopiatrici
La tessera per le fotocopie individuali è disponibile presso l’addetto alla sala stampa.

ART. 11 (GESTIONE RISORSE)
Per la Biblioteca, il settore Audiovisivi, i singoli Laboratori e la Palestra sono designati dal Preside, sentito il parere dei Coordinamenti per materia, all’inizio dell’anno scolastico, i Responsabili di settore che avranno cura delle strutture loro assegnate e delle dotazioni. Essi provvederanno inoltre a fare proposte in ordine agli acquisti e alla gestione delle risorse in carico all’Istituto.

ART. 12 (COMUNICAZIONI)
I docenti comunicano con gli studenti direttamente in classe o nei Consigli di classe.
La comunicazione tra docenti e genitori avviene nei Consigli di Classe, o tramite il libretto personale degli alunni e durante le ore di ricevimento che ogni insegnante mette a disposizione secondo un orario comunicato dopo l’entrata in vigore dell’orario definitivo delle lezioni. Il ricevimento può avvenire, su appuntamento, anche fuori dell’orario comunicato a fronte di valide motivazioni.
Qualora vi siano genitori assolutamente impossibilitati per il ricevimento antimeridiano e con prova documentale, questi potranno fare richiesta di essere ricevuti prima o dopo le riunioni collegiali(consigli di classe e collegi).

Il Preside comunica con docenti e studenti tramite comunicazioni di servizio
Il Preside comunica con i genitori o con lettera o con comunicazioni tramite gli studenti o nei Consigli di Classe, o con ricevimento individuale previo appuntamento.
Ogni componente può, comunque, trovare altre occasioni di comunicazione tramite, per esempio, la convocazione di Assemblee in orario extrascolastico previa comunicazione alla Presidenza.

ART. 13 (RIUNIONI COLLEGIALI)
All’inizio di ciascun anno scolastico viene predisposto dal Preside un calendario delle riunioni dei vari Organi Collegiali (escluse quelle del Consiglio d’Istituto) previste per l’anno scolastico in corso, al fine di garantirne la massima funzionalità.
A queste si aggiungeranno tutte le riunioni straordinarie che si renderanno necessarie.

REGOLAMENTO DEI VIAGGI D’ISTRUZIONE

1) Le visite guidate, i viaggi d’istruzione e i viaggi connessi ad attività sportive, rientrano, per le loro finalità, tra le attività aggiuntive e di approfondimento della scuola e si inseriscono, quindi, nel programma educativo della stessa.
In particolare, devono necessariamente far parte di una specifica programmazione educativo-didattica dei Consigli di Classe, anche tenuto conto delle indicazioni dei Coordinamenti per materia.
2) Le visite guidate e le altre attività didattiche che si svolgono nell’ambito di una giornata al di fuori delle strutture scolastiche, e con carattere obbligatorio per tutti gli alunni, sono autorizzate dal Preside, sentito il parere del Consiglio di Classe.
3) I viaggi sono approvati dal Consiglio di Classe solo sulla base di una articolata relazione in cui siano indicati gli obiettivi didattici e i nomi dei docenti accompagnatori e dei supplenti; sono poi autorizzati dal Consiglio d’Istituto sulla base del Piano Annuale.
Per ogni viaggio d’istruzione il Dirigente Scolastico deve stipulare un contratto con l’agenzia a cui viene affidata l’organizzazione dello stesso.
4) I viaggi all’estero possono essere organizzati solo per le classi quinte.
5) I viaggi possono impegnare fino ad un massimo di sei giorni consecutivi per le classi quinte, tre per le classi terze e quarte, due per le classi seconde e uno per le classi prime, salvo diverse disposizioni dell’Autorità scolastica e fatte salve le esigenze di bilancio.
Per opportunità didattica e organizzativa i Viaggi d’istruzione delle classi quinte dovranno realizzarsi, durante l’a.s., entro e non oltre il 24 dicembre; i viaggi delle terze e delle quarte potranno svolgersi entro e non oltre il mese di aprile; i viaggi delle classi seconde entro il mese di marzo.
6) L’adesione degli alunni dovrà essere la più ampia, comunque non inferiore ai 4/5 dei componenti delle singole classi, al fine di favorire la partecipazione a questo importante momento didattico formativo.
7) La gestione finanziaria dei viaggi dovrà avvenire, secondo le procedure previste dal D.L.22/5/1975, attraverso il bilancio d’Istituto nel quale dovranno confluire gli importi versati dagli alunni; non sono ammesse gestioni fuori bilancio.
8) Per tutti i viaggi dovrà tenersi conto dell’assoluta esigenza di contenere le spese per evitare un eccessivo onere per le famiglie e per il bilancio della scuola, secondo limiti di spesa individuati dal Consiglio d’Istituto.
Si dovrà tener conto altresì della possibilità di usufruire di facilitazioni e gratuità concesse da amministrazioni o enti, internazionali, statali, locali o da privati.
I viaggi devono essere organizzati con un numero di classi e di partecipanti che consenta di contenere le spese, nel rispetto comunque di uno svolgimento ordinato del viaggio stesso.
9) La Presidenza affiderà annualmente ad una commissione, coordinata da un docente Referente, il compito di promuovere e coordinare a livello d’Istituto le iniziative dei viaggi d’istruzione che saranno formulate dai vari Consigli di Classe.
La commissione, composta da due docenti e da un assistente amministrativo designati dal Capo d’Istituto, avrà il compito di organizzare i singoli viaggi prendendo contatti e accordi con agenzie, ditte di trasporti, esercizi alberghieri, ecc., accertandone l’assoluta affidabilità e serietà, nonchè la disponibilità a fornire tutte le garanzie richieste circa i mezzi di trasporto, autisti, assicurazioni e quant’altro previsto dalla C.M. n.291 del 14/10/199
10) In fase di organizzazione di ciascun viaggio uno dei docenti accompagnatori per la classe o per i gruppi di classi che effettueranno quel viaggio, denominato docente Responsabile, dovrà:

a) raccogliere i progetti presentati dai Consigli di Classe che propongono quel viaggio e stendere il progetto – proposta da presentare al Dirigente Scolastico e al Consiglio d’Istituto assieme alla documentazione di cui al punto c) e alla sottoscrizione di responsabilità dei docenti accompagnatori;
b) prendere, d’intesa con Presidenza e Segreteria, attraverso il Referente per i viaggi d’istruzione contatti e accordi con i musei o i responsabili di enti o istituti pubblici o privati che si devono visitare per concordare orari, prenotare visite, ecc.
c) acquisire i consensi scritti degli esercenti la patria potestà per gli alunni minorenni;
d) aver cura di rimuovere le eventuali cause di natura economica che impedissero la partecipazione di qualche alunno al viaggio, interessando il Preside e il Consiglio d’Istituto per un intervento di sostegno;
e) dare, durante lo svolgimento dei viaggi, le opportune direttive e coordinare l’opera degli accompagnatori per assicurare, in ogni momento e situazione, un’efficace organizzazione ed una puntuale vigilanza sugli alunni;
f) presentare al Preside entro 15 giorni dalla conclusione del viaggio una relazione sullo svolgimento dello stesso, con riferimento alla qualità dei servizi di agenzie, di compagnie di trasporto, esercizi alberghieri, ecc.

In nessun caso compiti di carattere organizzativo possono essere delegati agli studenti

11) Ai viaggi deve essere garantita la presenza degli insegnanti delle classi partecipanti, nel numero di almeno un accompagnatore ogni 15 alunni e fino ad un massimo di 18 per i viaggi all’estero, e ogni 20 per i viaggi in Italia.
Ciascun docente può partecipare ad un solo viaggio d’istruzione per anno scolastico.
La partecipazione a più viaggi è possibile, in via eccezionale, solo nel caso di indisponibilità di partecipazione in qualità di accompagnatori degli altri docenti della classe interessata al viaggio.
Ai docenti accompagnatori spettano il rimborso spese e il trattamento di missione calcolati secondo la normativa vigente e secondo le modalità più favorevoli all’Istituto.
Essi sono soggetti all’obbligo della vigilanza con assunzione delle responsabilità di cui all’art. 2047 del Codice Civile.
12) Gli alunni sono tenuti a partecipare a tutte le attività didattiche previste dal programma del viaggio, sotto la direzione e la sorveglianza dei docenti.
Dovranno, inoltre, mantenere un comportamento sempre corretto nei confronti dei loro compagni, degli insegnanti, del personale addetto ai servizi turistici ed avere rispetto delle attrezzature alberghiere, dei mezzi messi loro a disposizione, dell’ambiente e del patrimonio storico-artistico.
Il risarcimento di eventuali danni materiali provocati dagli studenti sarà comunque a loro carico.
Nel caso di mancanze gravi o reiterate il docente Responsabile del viaggio, d’intesa con gli altri docenti accompagnatori, disporrà il rientro anticipato in sede degli alunni responsabili, previa comunicazione alle famiglie e a spese delle stesse.
Eventuali episodi di indisciplina segnalati nella relazione finale del docente Responsabile potranno avere conseguenze disciplinari.
Sarà comunque compito del Consiglio di Classe valutare preventivamente, il profilo disciplinare degli alunni, tenuto conto anche del comportamento mantenuto durante i viaggi d’istruzione precedenti; qualora il comportamento di alcuni di essi non risultasse adeguatamente corretto, tali alunni non potranno partecipare ai viaggi d’istruzione
13) Gli alunni che non partecipano al viaggio d’istruzione dovranno seguire le lezioni secondo un orario appositamente predisposto.
14) Il progetto definitivo del viaggio, completo in tutte le sue parti, dovrà essere presentato al Preside con congruo anticipo sulla data prevista per l’effettuazione, in modo da poter essere portato per l’approvazione, in Consiglio d’Istituto.
15) Gli adempimenti previsti dal presente regolamento per i viaggi d’istruzione hanno carattere prescrittivo; in caso di mancato rispetto di norme o scadenze le proposte dei Consigli di Classe non potranno essere prese in considerazione dagli organi competenti.

REGOLAMENTO SETTORE AUDIOVISIVI

ART. 1
L’utilizzo dei videoregistratori e dei televisori su carrello è subordinato alle prenotazioni fatte sugli appositi moduli affissi nelle aule insegnanti dei vari piani e all’ingresso dell’aula proiezioni dell’ala Nord.

ART. 2
Il ritiro dei supporti audiovisivi e la loro restituzione va fatta dagli insegnanti interessati al loro utilizzo didattico ed esclusivamente durante gli orari di apertura al servizio presso il laboratorio LIM (8:15-11:00). Si raccomanda di richiedere il materiale almeno con un’ora d’anticipo rispetto al suo utilizzo o il giorno precedente, se serve alla prima ora.

ART. 3
Il materiale audiovisivo viene utilizzato solo dai docenti che firmeranno una ricevuta di prelievo simile a quella predisposta per il prelievo dei libri della biblioteca.

ART. 4
In laboratorio LIM sono disponibili: l’elenco delle opere ripartite per autore e/o titolo su schedario elettronico.

ART. 5
Responsabili delle attrezzature e del materiale audiovisivo sono gli insegnanti delle classi che ne usufruiscono.

ART. 6
Chi utilizza le strutture audiovisive deve lasciarle in ordine come le ha trovate.

ART. 7
Se si verificano dei guasti i docenti debbono segnalarli subito ai responsabili del servizio.

ART. 8
Il materiale audiovisivo prodotto della scuola nell’ambito dei progetti didattici va depositato nel  laboratorio LIM ed inserito in un apposito armadio ed essere messo a disposizione degli utenti interessati.

REGOLAMENTO BIBLIOTECA

ART. 1
La biblioteca dell’istituto è aperta a tutte le componenti dell’Istituto per consultazione e prestito.

ART. 2
Il servizio di prestito viene gestito da un bibliotecario e da un docente referente con le procedure indicate negli articoli successivi.

ART. 3
NORME PER IL PRESTITO

a) Possono essere dati in prestito tutti i volumi che non costituiscono materiale di consultazione.
b) La durata del prestito è di 15 gg. con possibilità di rinnovo dello stesso.
c) E’ consentito il distacco di volumi specifici o di intere collane di riviste nei Laboratori.
d) Non possono essere dati in prestito più di due volumi per volta al richiedente.

ART. 4
ORGANIZZAZIONE DEL PRESTITO

a) La richiesta va effettuata dall’utente su apposita scheda in tre parti di cui una va riconsegnata all’utente stesso, una rimane nel blocchetto e la terza va inserita nello schedario.
b) Ogni prestito prevede un sistema di doppia scheda:

I contenente la richiesta (vedi a): garantisce il controllo e il reperimento dell’utente in possesso del testo

II scheda segnaletica del testo da inserire in un secondo schedario: essa permette di controllare se un volume richiesto è in prestito e di sapere la scadenza dello stesso.

ART. 5
Le chiavi della biblioteca sono affidate al Dirigente dei Servizi Amministrativi della scuola e alla Portineria.

REGOLAMENTO DELL’AULA DI BIOLOGIA E DELL’AULA DI CHIMICA

1) ACCESSO:
Accedono all’aula gli insegnanti di scienze naturali, gli insegnanti ITP e gli assistenti con le rispettive classi secondo un calendario di prenotazioni.
Le chiavi sono depositate in portineria e, limitatamente alle ore di lezione, ai docenti della materia.

2) REGISTRO:
Ogni insegnante che accede all’aula indicherà sull’apposito registro la classe e l’attività svolta.

3) ATTIVITA’:
L’attività didattica svolta nelle aule speciali è quella delle ore curricolari mattutine, del recupero scolastico, dell’approfondimento e quella pomeridiana extracurricolare, nonchè quella derivante da strumenti che in esse sono custoditi.
Il preside, o persona da esso delegata, elabora un orario di servizio per l’insegnante ITP e per l’assistente tecnico che tenga conto delle esigenze didattiche al fine dell’utilizzo ottimale di dette aule.
I docenti fanno in modo che le attività si svolgano in modo ordinato e puntuale, controllando che gli studenti rispettino le norme di comportamento civile e di uso corretto della strumentazione.
A fine attività controllano che il materiale usato venga riconsegnato e/o riposto negli armadi e che l’aula rimanga in ordine.
Le attività proposte non dovranno comportare rischi o situazioni di pericolo per nessuno dei partecipanti.

4) ASSISTENTE TECNICO:
L’assistente tecnico svolge un ruolo essenziale, collaborando con gli insegnanti alle attività proposte, secondo il proprio orario di servizio.
All’inizio dell’anno scolastico provvede a verificare, assieme al Responsabile di settore, l’inventario dell’anno precedente, controlla l’efficienza della strumentazione, segnala carenze e deficienze.
Tale controllo avviene poi periodicamente durante il corso dell’anno scolastico con la segnalazione tempestiva di usure e malfunzionamenti dei materiali e strumenti in uso.
Concorda con gli insegnanti le proposte di nuovi acquisti dei materiali di consumo, dei testi ad uso didattico delle aule speciali, degli strumenti in conto capitale.
Alla chiusura dell’anno compie un inventario finale, assieme al Responsabile di settore, controllando stato e funzionalità della strumentazione.

5) STUDENTI:
Gli studenti sono tenuti ad osservare un comportamento corretto e responsabile, collaborando alle attività proposte.

6) LIBRI E RIVISTE:
L’aula è fornita di libri e riviste che vengono usati quali sussidi didattici durante le lezioni.
Riviste e libri ad uso laboratorio sono disponibili per la sola consultazione e non possono essere oggetto di prestito agli studenti.

REGOLAMENTO DEI LABORATORI DI FISICA

Nel liceo ci sono due laboratori di fisica. Nei laboratori si trovano: attrezzature e strumentazioni per l’acquisizione dei dati; materiali per lo svolgimento di esperienze da cattedra o per gruppi di studenti; sussidi audiovisivi; cataloghi delle ditte fornitrici; testi, schede di lavoro e altro materiale didattico.

ACCESSO

1) L’accesso ai laboratori di fisica è consentito ai docenti e ai tecnici di laboratorio della scuola per le attività connesse alla loro funzione.
L’accesso ai laboratori di fisica è consentito agli studenti della scuola accompagnati dai loro insegnanti nell’ambito delle attività didattiche programmate.
2) I Laboratori di fisica saranno utilizzati dalle classi secondo un orario concordato fra i docenti di matematica e fisica ed esposto sulla porta dei laboratori stessi.
3) I locali della scuola generalmente denominati “laboratorio di fisica del biennio” sono principalmente destinati alle classi di biennio che attuano la sperimentazione di fisica. Dette classi hanno la precedenza nell’accesso al laboratorio di fisica del biennio.
4) Le chiavi dei laboratori di fisica sono affidate alla Portineria della scuola. I tecnici di laboratorio o gli utenti interessati le ritireranno nelle ore del mattino e le riconsegneranno entro la mattinata stessa o, se intendono adoperare le attrezzature nel pomeriggio, alla fine dell’attività.
5) L’eventuale accesso ai laboratori di fisica sarà consentito a persone estranee alla scuola nell’ambito di attività didattiche extracurricolari, purché approvate dal Consiglio d’Istituto.
6) L’uso dei laboratori, oltre a quanto precedentemente stabilito, sarà consentito a persone estranee alla scuola, in seguito a richiesta al Consiglio d’Istituto, che ne valuterà l’opportunità e la possibilità e che ne darà l’approvazione, tenendo conto delle esigenze interne della scuola.
7) Al fine di coordinare nella maniera più efficace la gestione delle attrezzature e di proporre nuovi acquisti, si prevedono riunioni periodiche dei docenti che usano i laboratori di fisica per la loro attività didattica.

USO DELLE ATTREZZATURE

8) Presso i laboratori di fisica è depositato un registro del materiale presente nei laboratori stessi.
9) Il materiale depositato non dovrà uscire dai laboratori che in via eccezionale, dopo averne dato comunicazione al docente responsabile del laboratorio.
Il responsabile del laboratorio predispone un quaderno su cui annotare i momentanei spostamenti del materiale.
10) Il materiale audiovisivo viene utilizzato solo dai docenti che firmeranno una ricevuta di prelievo simile a quella per il prelievo dei libri della biblioteca d’istituto.
11) Le attrezzature e i materiali di laboratorio possono venire asportati dai rispettivi laboratori di fisica per non più di 24 ore.
Il materiale audiovisivo può venire asportato dai laboratori di fisica per non più di 24 ore.
12)Il docente che utilizza le attrezzature e i materiali di laboratorio ne è responsabile. Avrà cura di segnalare eventuali danni riscontrati alle attrezzature o l’esaurimento delle scorte al docente responsabile per le riparazioni o le sostituzioni.
Il responsabile dei laboratori di fisica predispone un quaderno in cui i docenti sono tenuti a trascrivere tali segnalazioni.
13) Il docente che occupa i laboratori con le sue classi è responsabile del corretto comportamento delle classi stesse e della cura con cui gli studenti eseguono le esperienze di laboratorio.
Eventuali spese per i danni arrecati alle attrezzature dagli studenti durante l’attività di laboratorio saranno a carico degli studenti stessi.
14) Il docente della classe segnalerà per iscritto la cosa alla segreteria della scuola che si occuperà di riscuotere la copertura economica del danno.
15) I materiali e gli strumenti del progetto I.P.S. sono stati acquistati o fatti costruire appositamente per la realizzazione del progetto. Massima cura e attenzione dovranno essere poste nell’uso di tale strumentazione indispensabile per lo svolgimento dell’attività didattica delle classi che seguono la sperimentazione di fisica.

DOCENTE RESPONSABILE DEL LABORATORIO

16) Il docente responsabile di ciascun laboratorio predispone un registro per le entrate e le uscite momentanee delle attrezzature e dei materiali, un bollettino per le uscite momentanee degli audiovisivi, un quaderno per la segnalazione di guasti alla strumentazione o dell’esaurimento delle scorte di laboratorio.
17) Il responsabile di laboratorio coordina, assieme agli assistenti tecnici e all’insegnante ITP, le proposte d’acquisto formulate dai docenti e dai tecnici di laboratorio, richiede preventivi alle ditte fornitrici e cura, insieme alla segreteria della scuola, gli ordini di acquisto dei materiali esauriti o da sostituire e della nuova strumentazione.
18) Il responsabile di laboratorio si occupa direttamente dell’acquisto dei materiali di facile consumo reperibili in zona.

ASSISTENTI TECNICI

19) I tecnici collaborano con il personale docente occupandosi di predisporre il materiale e la strumentazione prima che le classi accedano ai laboratori per l’attività didattica e riponendo negli armadi la strumentazione subito dopo l’uso.
20) I tecnici collaborano con il docente responsabile per definire i piani d’acquisto, effettuando piccole riparazioni che si rendano improvvisamente necessarie e prendendo nota delle prenotazioni da parte dei docenti dell’istituto.
21) I tecnici assistono il docente nello svolgimento delle attività di laboratorio programmate.

REGOLAMENTO LABORATORI DI INFORMATICA

ACCESSO

1) L’accesso ai laboratori di informatica è concesso agli studenti della scuola accompagnati dai loro insegnanti nell’ambito delle attività didattiche programmate.
Gli studenti possono accedere ai laboratori senza insegnanti solamente se in possesso di un permesso scritto del Preside o di suo delegato e con la presenza del tecnico o del responsabile di laboratorio.
L’accesso ai laboratori di informatica è consentito agli insegnanti e ai tecnici di laboratorio della scuola per le attività connesse alla loro funzione docente.
2) L’aula di informatica 1 sarà utilizzata dalle classi interessate alla sperimentazione P.N.I. secondo un orario concordato tra i docenti di matematica e fisica delle classi ed esposto sulla porta dell’aula stessa; l’aula di informatica 3 sarà utilizzata prioritariamente per la realizzazione di progetti didattici con precedenza per quelli che richiedono l’utilizzo di internet.
Nelle ore rimanenti, le aule potranno essere utilizzate dalle altre classi della scuola dopo prenotazione da parte dell’insegnante su un apposito modulo presente in vicepresidenza..
3) Le chiavi dei laboratori sono affidate alla Portineria della scuola, agli assistenti tecnici e ai responsabili di settore. L’utente interessato le ritirerà nelle ore del mattino e le riconsegnerà entro la mattinata stessa o, se adopera le attrezzature nel pomeriggio, alla fine dell’attività.
Quando l’aula ed il laboratorio di informatica non sono utilizzati, le chiavi devono essere depositate in Portineria.
4) L’accesso ai laboratori sarà consentito a persone estranee alla scuola in seguito a richiesta al Consiglio d’istituto, che ne valuterà l’opportunità e la possibilità e che ne darà approvazione, tenendo conto delle esigenze interne alla scuola.
5) Qualora l’attività svolta richieda un notevole onere per i laboratori stessi(notevole numero di copie, uso dello scanner per tempi lunghi, montaggi video, etc), è richiesta l’autorizzazione del Dirigente Scolastico.
6) Ogni settimana viene effettuato un aggiornamento di memoria per cui vengono cancellati tutti i dati temporanei. E’ necessario quindi salvare tutti i dati su floppy-disk.
7) L’eventuale accesso ai laboratori sarà consentito a persone estranee alla scuola, nell’ambito di attività didattiche extracurricolari o altre, purchè approvate dal Consiglio d’Istituto e dal Dirigente Scolastico, che ne valuteranno l’opportunità e la fattibilità, tenendo conto delle esigenze interne della scuola.

USO DELLE ATTREZZATURE

6) Le copie delle licenze del software vengono depositate nella cassaforte dell’istituto. E’ pertanto vietato installare software di cui non si abbia regolare licenza d’uso intestata al Liceo.

7) Il materiale depositato (manuali, supporti di memorizzazione, etc.) non dovrà uscire dall’aula né dal laboratorio di informatica.
I manuali del software in uso sono utilizzati solo per consultazione, pertanto non è possibile darli in prestito né a insegnanti, né a studenti.

8) Gli insegnanti che individuino un malfunzionamento Hardware o Software, sono tenuti a darne tempestiva comunicazione al responsabile del Laboratorio che prenderà i provvedimenti del caso.

9) Al fine di coordinare nella maniera più efficace la gestione delle attrezzature e di proporre nuovi acquisti, si prevedono riunioni periodiche dei docenti responsabile e dei tecnici.

NORME D’USO

L’insegnante è tenuto, all’inizio di ogni lezione che svolge nel laboratorio, a compilare l’apposito REGISTRO DEI LAVORI indicando le ore scolastiche impegnate, la classe interessata, l’attività svolta, le eventuali comunicazioni per il responsabile del laboratorio e la propria firma.
L’assistente tecnico deve, al termine della propria sessione di lavoro, chiudere a chiave gli armadi contenenti manuali e gli altri materiali.

L’utente, in generale, deve comunque rispettare le seguenti norme:

a) divieto di svolgere qualsiasi attività che possa causare danno alle attrezzature;
b) dopo l’uso, spegnere gli elaboratori e le stampanti.
c) chiunque rilevi eventuali difetti di funzionamento delle attrezzature è tenuto a segnalarlo tempestivamente al responsabile che prenderà gli opportuni provvedimenti.

REGOLAMENTO DEL LABORATORIO
LINGUISTICO INFORMATICO MULTIMEDIALE (L.I.M.)

1) L’accesso al laboratorio linguistico, informatico, multimediale (L.I.M.) è concesso agli studenti della scuola accompagnati dai loro insegnanti nell’ambito delle attività didattiche programmate.
2) Il laboratorio sarà utilizzato secondo orario concordato dai docenti di lingue straniere come indicato nel registro di laboratorio. Nelle ore rimanenti l’aula potrà essere utilizzata dalle altre classi previa prenotazione da parte dell’insegnante su apposito modulo affisso anch’esso alla porta dell’aula.
3) Le chiavi dell’aula e del laboratorio sono affidate alla portineria della scuola e all’assistente tecnico. Docenti e classi potranno accedere al laboratorio solo in presenza di quest’ultimo.
4) Per meglio coordinare l’uso del Laboratorio l’insegnante responsabile predisporrà un registro su cui verrà segnato l’orario e l’insegnante che ha utilizzato i locali e i materiali.
Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie sull’uso corretto degli strumenti tali da comportare danni sarà cura dell’insegnante di turno stendere un verbale che sarà consegnato al responsabile che provvederà ad avvertire chi di competenza.
5) L’armadio posto nell’aula del laboratorio contiene il registro del materiale della scuola in esso depositato.
Il materiale ad uso del Laboratorio, ad eccezione di quello del SETTORE AUDIOVISIVI (vedi paragrafo), non deve di norma uscire dal laboratorio stesso
6) L’accesso ai laboratori sarà consentito a persone estranee alla scuola solo  con autorizzazione del Consiglio d’istituto, che ne valuterà l’opportunità e la possibilità e che ne darà approvazione, tenendo conto delle esigenze interne alla scuola.
7) Lo studente dovrà rispettare il Regolamento nell’uso delle attrezzature ed attenersi alle istruzioni impartite dal Docente. In caso di danni causati da uso improprio ed in contravvenzione alle norme sopra dettate, lo studente verrà ritenuto responsabile e gli sarà addebitato il costo della riparazione sostituzione del materiale danneggiato.

REGOLAMENTO PER L’USO DELLA PALESTRA

1) L’accesso in Palestra è severamente proibito in assenza del personale insegnante.
2) Si accede solo se adeguatamente abbigliati ( scarpe da ginnastica e tuta).
3) L’uso della Palestra e attrezzature da parte delle società esterne dovrà essere sancito dal Consiglio d’Istituto, previa presentazione di richiesta nei tempi stabiliti.
In caso di riscontro di danni ai locali ed alle attrezzature i responsabili delle società dovranno darne immediatamente comunicazione alla Segreteria scolastica.
4) L’uso di tutte le attrezzature interne ed esterne dovrà essere idoneo; in caso di danno le società saranno obbligate al risarcimento.
5) Il responsabile di Palestra, previo controllo periodico accurato, riferirà in caso di necessità alla Presidenza.

PATTO DI CORRESPONSABILITA’

Il patto di corresponsabilità è parte integrante del presente Regolamento, in quanto ad esso e agli obiettivi e finalità dell’azione educativa viene fatto riferimento.